Ascensori inclinati, la norma EN 81-22 – Terza Parte

 In Norme

Di Giovanni Varisco

Articolo pubblicato su Elevatori Magazine n 6 – 2018 

Nei due numeri precedenti di Elevatori Magazine abbiamo iniziato a trattare il contenuto della norma armonizzata EN 81-22 per gli ascensori inclinati.

Proseguiamo con il presente articolo nella disamina delle caratteristiche di tale norma EN 81-22 entrando in maniera più specifica e approfondita nei requisiti stabiliti dalla stessa.
Un capitolo della norma è dedicato all’elencazione completa dei rischi o delle situazioni di pericolo che sono stati presi in esame nella sua preparazione.

Tale capitolo (si tratta del capitolo 4) presenta una lista di tutte le situazioni pericolose dal punto di vista meccanico, elettrico, elettronico, elettrostatico, termico, elettromagnetico ecc., con particolare attenzione ai rischi che sono legati alle condizioni ambientali che non devono essere trascurate stante la possibilità che l’ascensore inclinato percorra una via di corsa posta all’aperto e quindi a contatto continuo con l’ambiente. Il capitolo 5 successivo riporta i requisiti di sicurezza che sono stabiliti e le relative misure protettive da adottare.

Segnaliamo che i requisiti identici o simili a quelli degli ascensori verticali non sono esposti nel presente articolo.

La norma EN 81-22 si riferisce a vani di corsa che possono contenere anche più di un ascensore specificando che il relativo contrappeso deve essere installato nel medesimo vano di corsa ove avviene il transito del supporto del carico (o dei supporti nel caso che essi siano più di uno).

Ascensori che percorrono gallerie di lunghezza > 300 m devono essere particolarmente progettati facendo attenzione al documento CE/TR14819- 1:2004 (Punto 4.2).

Le difese del vano di corsa possono essere di altezza parziale ma devono avere altezza sufficiente a impedire che persone dall’esterno possano interferire con gli elementi mobili dell’impianto sia con parti o arti del proprio corpo sia con oggetti tenuti nelle mani. Le difese possono essere con fori a condizione che esse rispettino la norma EN 13857 già nota per le sue applicazioni richieste per gli ascensori verticali dalla norma armonizzata EN 81-21.

Sono richieste precauzioni speciali da tenere in considerazioni e applicare per ascensori inclinati esposti alle intemperie e le altezze minime delle difese sono legate alla pendenza del percorso dell’ascensore (con differenze proposte se essa è maggiore di 45° oppure se non supera tale pendenza).

Le porte o le botole di emergenza devono essere previste soltanto per la sicurezza dei passeggeri e degli addetti alla manutenzione.

La norma EN 81-22 dedica particolare attenzione alle caratteristiche delle pareti del vano di corsa specificando i requisiti di resistenza per esse richiesti, in particolare per le pareti in corrispondenza delle porte di piano, indicando altresì le caratteristiche dimensionali del grembiule sottostante alla cabina.

Sono indicati i valori delle dimensioni degli spazi di sicurezza in testata e nella fossa del vano di corsa qualora sia necessario stazionarvi per eseguire operazioni di prova, regolazione, manutenzione e soccorso e tenendo presente le differenze in relazione ai diversi tipi di azionamento prevedibili per l’ascensore inclinato (elettrico in aderenza, elettrico ad argano agganciato (tamburo) oppure oleodinamico) e anche ai diversi modi di accesso ai volumi di rifugio e sicurezza (attraverso la cabina, oppure per la via del vano di corsa).

Per quanto riguarda l’illuminazione del vano di corsa, nel caso in cui un compartimento del veicolo sia accessibile per le operazioni di manutenzione, il vano deve essere illuminato con impianto elettrico permanente in modo da realizzare un illuminamento di almeno 50 lux alla quota di un metro sopra il compartimento e sopra il pavimento della fossa del vano stesso. L’illuminazione non è richiesta se quella proveniente dall’ambiente esterno è sufficiente.

Se all’interno del vano di corsa è previsto un passaggio per il transito pedonale esso deve essere illuminato prevedendo anche un’illuminazione di emergenza tale da consentire la completa evacuazione in sicurezza di tutti i passeggeri in caso di necessità. Se non vi fossero mezzi di evacuazione delle persone la norma prevede ovviamente il ricorso a un sistema di allarme come indicato dalla norma armonizzata EN 81-28.

Se esistono spazi accessibili al disotto del percorso dell’ascensore inclinato, è necessario prevedere uno schermo di protezione che raccolga gli eventuali oggetti espulsi dall’ascensore. Per il locale del macchinario, l’altezza libera richiesta in corrispondenza delle aree di lavoro deve essere ≥ 2,00 m (con almeno 1,80 m per i passaggi necessari per transitare tra le differenti aree di lavoro).

La verifica del rispetto dei requisiti della norma da parte dell’ascensore è definita e descritta in maniera organizzata da una tabella (si tratta della Tabella 14) della norma EN 81-22 nella quale – per ogni requisito citato dalla norma – sono indicate le operazioni di controllo da eseguire nonché i sistemi da adottare.

I requisiti da verificare sono quelli già noti per gli ascensori verticali con l’aggiunta dei parametri tipici degli ascensori inclinati. Riportiamo, come lista sufficientemente indicativa ma non esaustiva: le difese del vano di corsa, le botole di ispezione e di emergenza, la resistenza della fossa e del soffitto del vano, la protezione degli spazi esterni alla traiettoria del veicolo, i volumi di rifugio per la sicurezza, l’illuminazione dei vari locali e vani, la macchina di azionamento, le aree di lavoro, il locale delle pulegge di rinvio, i dispositivi per la manovra di emergenza e le modalità di esecuzione, la resistenza meccanica dei componenti, le porte manuali e quelle automatiche, i dispositivi di blocco delle porte, i circuiti e i contatti di sicurezza, l’area disponibile nella cabina, i vari componenti di sicurezza e gli altri componenti, il dispositivo bidirezionale e il suo azionamento e funzionamento.

La verifica dei requisiti può avvenire in uno o più modi eseguendo prove effettive, o rilevando delle misure, o eseguendo ispezioni visive, o eseguendo calcoli e relativi controlli.

La norma prevede l’approntamento di un manuale di uso per il proprietario (istruzioni d’uso come richiesto dalla Direttiva 2014/33/UE) che deve fare riferimento preciso alle caratteristiche relative all’ascensore inclinato e al suo impiego e funzionamento sia normale sia in emergenza e salvataggio.

Il manuale deve essere assolutamente leggibile e particolare attenzione deve essere dedicata alla preparazione dei cartelli e delle segnalazioni di sicurezza tenendo presente l’effettivo impiego e utilizzo dell’ascensore inclinato e le caratteristiche del tipo di persone interessate (utenti dell’ascensore). L’adozione di illustrazioni può rendere più agevole la comprensione delle procedure di utilizzo dell’impianto e ciò è considerato un fatto positivo.

Concludiamo quindi il complesso dei tre articoli per la trattazione relativa alla norma armonizzata EN 81-22 per gli ascensori inclinati rimandando i lettori che non lo avessero fatto alla lettura dei precedenti articoli pubblicati nei due numeri ultimi di Elevatori ringraziandoli per la cortese attenzione sempre dimostrataci.

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