Ascensori inclinati, la norma EN 81-22 – Seconda parte

 In Norme

Di Giovanni Varisco

Articolo pubblicato su Elevatori Magazine n 5 – 2018 

Riprendiamo la trattazione della norma armonizzata EN 81-22 relativa agli ascensori inclinati della quale ci eravamo occupati nel numero precedente di Elevatori Magazine.

Per approfondire la conoscenza di tale norma può essere utile e interessante affrontare una disamina sufficientemente analitica delle caratteristiche della norma armonizzata EN 81-22 prendendo in considerazione la varietà di definizioni multiple che tale norma offre nel punto dedicato proprio a tale argomento, tenendo presente che la particolarità e la specificità degli ascensori inclinati obbliga l’adozione di soluzioni non usuali negli ascensori verticali.

Ricordiamo che le definizioni (in una norma o in una legge o regolamento) sono sempre importanti perché esse consentono di comprendere facilmente il significato dei termini impiegati nel testo al quale fanno riferimento, anche se esso può differire dal significato che il linguaggio comune attribuisce a tali termini.

Per il termine di edificio si intende l’insieme dei diversi lavori di costruzione necessari per l’esecuzione dell’ascensore inclinato. Per angolo di inclinazione dell’ascensore (inclinato) si intende l’inclinazione della sua via di corsa rispetto a un piano orizzontale.

È previsto un grembiule posto al di sotto della soglia della porta di cabina o di piano con un concetto simile a quello degli ascensori, al fine della sicurezza dei passeggeri.

Per massa di bilanciamento si intende quella massa che risulta atta a risparmiare energia bilanciando la massa della cabina totalmente o in parte mentre il contrappeso è definito come l’elemento in grado di mantenere la sua caratteristica e la sua funzione di garantire l’aderenza delle funi.

Gli ammortizzatori per gli ascensori inclinati presentano le solite caratteristiche e definizioni già note per gli ascensori mentre per cabina si intende il mezzo per il trasporto delle persone il quale fa parte di un veicolo / struttura o è sostenuta da un’intelaiatura.

La cabina può essere suddivisa in sezioni separate da pareti oppure da corrimani in numero tanto maggiore quanto sono le persone da trasportare.

Funi di compensazione possono essere impiegate per bilanciare in tutto o in parte le variazioni di peso delle funi di sospensione durante il tragitto.

Per inviluppo dinamico di un ascensore inclinato si intende la superficie che è costituita (racchiusa) dai punti estremi che possono essere raggiunti dai vari elementi mobili dell’ascensore (la cabina, il veicolo, le funi, le pulegge, i pignoni eccetera) tenendo conto anche dell’usura, dei giochi, delle deformazioni previste o prevedibili, degli effetti del vento laterale, eccetera. Il veicolo deve essere mantenuto sempre all’interno di tale inviluppo dinamico grazie a guide rigide.

Per porte frontali della cabina si intendono quelle porte che si trovano disposte a 90° rispetto alla traiettoria del veicolo e quindi della cabina.

Per porte laterali della cabina si intendono quelle porte che si trovano disposte parallelamente rispetto alla traiettoria del veicolo e quindi della cabina.

I dispositivi paracadute sono presentati ritrovando le normali caratteristiche e i funzionamenti tipici già noti per gli ascensori e ciò vale ovviamente anche per il limitatore di velocità.

La definizione di vetro laminato è identica a quella già nota per gli ascensori.

Il livellamento è l’insieme dei funzionamenti dell’ascensore che migliorano la precisione di livellamento ai piani, garantendo precisioni di arresto predefinite e all’interno dei limiti fissati.

Per il macchinario, il locale e lo spazio del macchinario si ritrovano i concetti normalmente espressi per gli ascensori.

È previsto un azionamento dell’impianto di ascensore inclinato di tipo a tamburo che non è realizzato attraverso l’aderenza delle funi ma solo grazie a sospensione diretta.

Per testata e fossa le definizioni si riferiscono agli spazi che si trovano rispettivamente al di sopra e al disotto della cabina.

Il ricorso alle regole PESSRAL con le relative definizioni si presenta identico a quanto già noto e sviluppato per gli ascensori.

Per locale delle pulegge di rinvio si intende lo spazio all’interno del quale sono poste le pulegge ed eventualmente anche il limitatore di velocità.

Gli elementi di contatto sono intesi come elementi che assicurano il contatto del veicolo con la via di corsa e con le guide di scorrimento.

La via di corsa è un elemento rigido lungo il quale scorrono il veicolo e il contrappeso.

È specificato dalla norma il tempo di reazione del sistema dell’ascensore inteso come la somma di due valori rappresentati dal tempo intercorrente tra un guasto del PESSRAL e l’intervento susseguente nella manovra dell’ascensore e il tempo occorrente all’ascensore per raggiungere una situazione di sicurezza.

Per corsa di un ascensore inclinato si intende la distanza lineare (non la differenza di quota come per gli ascensori verticali) tra le due fermate estreme servite dall’impianto (quindi tra quella posta in alto e quella situata in basso).

I movimenti non comandati del veicolo sono i movimenti di partenza dagli sbarchi non comandati del veicolo esclusi quelli dovuti a livellamento della soglia di cabina con quella di piano.

Per veicolo si intende la cabina e la sua intelaiatura o la sua struttura ivi compresa una working station (un’area di lavoro) se prevista (si tratta di un’area di lavoro posta all’interno o all’esterno della cabina – sul tetto o su una piattaforma) per lo svolgimento delle necessarie attività di manutenzione dell’ascensore inclinato.

Per vano di corsa si intende lo spazio fisico all’interno del quale si muovono la cabina, il contrappeso e la massa di bilanciamento.

Continueremo nei prossimi numeri a trattare le caratteristiche della norma armonizzata EN 81-22 per gli ascensori inclinati ed entreremo in maniera più dettagliata nei requisiti da rispettare – secondo la norma armonizzata EN 81-22 – per le soluzioni relative agli ascensori inclinati rimandando comunque all’articolo del precedente numero della rivista per l’inizio della valutazione di tale norma.

Ricordiamo che gli ascensori inclinati possono trovare applicazione in località particolari dove – per configurazione insolite dei luoghi oppure per motivi paesaggistici e di protezione ambientale – non risulta possibile anche perché non autorizzata la costruzione di un vano di corsa verticale all’aperto o in galleria.

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