Ipotesi di fusione tra Kone e TKE? Schindler pronta a opporsi
Dopo i rumors circolati nei giorni scorsi (e resi pubblici dalle agenzie di stampa internazionali Bloomberg e Reuters) riguardanti una possibile acquisizione di TK Elevator da parte di Kone, Schindler sarebbe pronta a contestare tale operazione dinanzi alle autorità antitrust. È quanto ha dichiarato a Reuters il CEO di Schindler, Paolo Compagna.
Secondo l’agenzia di stampa, “Compagna ha affermato che una fusione sarebbe un ‘bagno di sangue’ destinato a sconvolgere il settore, poiché il terzo e il quarto produttore mondiale di ascensori dovrebbero integrare tra loro una base clienti, siti produttivi e team che si sovrappongono”.

La notizia dell’ipotesi di fusione tra Kone e TK Elevator circola dal 16 marzo 2026, quando Bloomberg News, citando fonti vicine alla vicenda, aveva scritto che il produttore finlandese di ascensori Kone sarebbe in trattativa per l’acquisizione di TK Elevator, che si starebbe preparando anche a una IPO. Secondo il report, i proprietari di TK Elevator punterebbero a una valutazione fino a 25 miliardi di euro (28,74 miliardi di dollari), debito compreso, in qualsiasi operazione.
Kone mirerebbe a raggiungere un accordo già nelle prossime settimane, previa due diligence approfondita. Il report aggiunge che i proprietari di TK Elevator starebbero continuando a lavorare a una potenziale quotazione in borsa, parallelamente alle trattative per la vendita.
Secondo il report di Bloomberg, infatti, Advent International e Cinven (società di private equity proprietarie di TK Elevator, acquisita nel 2020 da Thyssenkrupp per circa per 17,2 miliardi di euro) avrebbero lavorato a una prevista IPO, ma la recente volatilità dei mercati azionari avrebbe reso più allettante una vendita.
Contattati da Reuters, Cinven, Advent, Kone e TK Elevator hanno rifiutato di commentare. Reuters ha riferito già lo scorso anno che i proprietari di TK Elevator stavano valutando gli USA come sede per una potenziale IPO. Fonti avevano affermato che l’azienda sarebbe stata probabilmente valutata a più di 20 miliardi di euro.


