Inside: TKE valuta un’IPO negli Stati Uniti nel 2026
TKE starebbe valutando la possibilità di quotarsi in Borsa negli Stati Uniti nel 2026, con un’IPO da oltre 20 miliardi di dollari. Lo ha reso noto l’Agenzia di stampa internazionale Reuters, riferendo quanto rivelato da fonti vicine a TK Elevator.
“I proprietari di TK Elevator – si legge nel lancio di agenzia di Reuters – stanno valutando gli Stati Uniti come luogo per una potenziale offerta pubblica iniziale l’anno prossimo, nonostante le turbolenze del mercato innescate dai dazi statunitensi rallentino il ritmo delle trattative, hanno detto a Reuters tre persone a conoscenza della questione”.

Secondo le fonti citate da Reuters, rimaste anonime, “le delibere sarebbero in una fase iniziale e i preparativi dovrebbero essere formalizzati verso la fine del 2025, con l’obiettivo di condurre una vendita o una quotazione della società nel 2026”. L’agenzia di stampa riporta inoltre che le fonti avrebbero dichiarato che “è probabile che la transazione valga più di 20 miliardi di euro (22,7 miliardi di dollari), aggiungendo che non c’è certezza dell’accordo e che i tempi potrebbero ancora cambiare a seconda degli sviluppi del mercato”.
Gli Stati Uniti rappresentano circa il 35% del fatturato totale di TK Elevator, che si è attestato a 9,3 miliardi di euro nell’esercizio finanziario 2023/2024, secondo quanto dichiarato dalla società. Inoltre, secondo quanto riferito da una delle persone sentite da Reuters, uno dei motivi per cui gli Stati Uniti vengono presi in considerazione come sede dell’IPO è il fatto che questa sia anche la patria del leader del settore Otis, che ha il multiplo più alto tra i concorrenti quotati.
La notizia della potenziale IPO di TKE segue l’ingresso dell’azienda tecnologica saudita Alat come azionista diretto con una quota del 15% nella società a febbraio, nonché il lancio di una joint venture europea da 160 milioni di euro (181.6 milioni di dollari) in Arabia Saudita.


