Costruzioni in Italia: il Report Guamari 2025
La progressiva uscita di scena dei bonus edilizi e il rallentamento della spinta generata dal PNRR stanno cambiando l’assetto dell’imprenditoria italiana della progettazione. Dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta e in parte straordinaria, il settore si trova oggi ad affrontare una fase di ridefinizione, in cui emergono con chiarezza criticità strutturali, ma anche nuove possibilità di sviluppo e di riposizionamento competitivo.
Un contributo decisivo alla comprensione di questo passaggio arriva dal Rapporto Classifiche 2025 di Guamari (presentato il 27 novembre 2025 a Milano), che analizza i bilanci 2024 delle principali società di architettura e ingegneria italiane.

Il documento restituisce un’immagine nitida di un comparto che sta cambiando pelle, chiamato a misurarsi con un contesto meno assistito e più selettivo, in cui capacità organizzativa, solidità finanziaria e visione strategica diventano fattori determinanti.
Il sistema A/E italiano alla prova del post-emergenza
L’industria nazionale dell’Architecture ed Engineering entra così in una fase di trasformazione strutturale, dopo un triennio in cui due leve eccezionali – gli incentivi fiscali per l’edilizia privata e le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per le opere pubbliche – hanno modificato in profondità la domanda, le priorità progettuali e la capacità produttiva dell’intera filiera.
Con l’attenuarsi simultaneo di questi “acceleratori”, la questione centrale diventa inevitabile: come reagisce il mondo della progettazione quando vengono meno i sostegni straordinari che hanno alimentato cantieri, fatturati e portafogli di lavoro? La risposta non può basarsi su impressioni o su indicatori di breve periodo, ma richiede un’analisi strutturata dei dati economici e dell’offerta.
I bilanci come chiave di lettura
In questo quadro, il Report 2025 on the Italian Architecture, Engineering and Construction Industry, elaborato da Guamari, rappresenta il riferimento più autorevole. Lo studio si fonda sui bilanci 2024 e sulle classifiche delle prime 200 società italiane operanti nei settori dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni, offrendo una fotografia aggiornata a fine 2024 dello stato di salute industriale del comparto.
Pur non includendo un indicatore strategico come il portafoglio ordini – non presente nei bilanci ufficiali – il Report fornisce comunque una base solida per valutare la capacità delle imprese di affrontare la nuova fase di mercato. Sull’analisi di questi dati, il professor Aldo Norsa, già docente dell’Università Iuav di Venezia e oggi direttore scientifico di Guamari, insieme al dottor Stefano Vecchiarino, ha costruito la classifica delle 200 realtà leader della progettazione nell’industria AEC italiana, delineando tendenze, squilibri e traiettorie evolutive di un settore chiamato a ripensare il proprio futuro.


