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CMAlifts, un traguardo che racchiude storia e innovazione

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Il 4 novembre 2025, nello stabilimento di Salvagnini Maschinenbau a Ennsdorf, in Austria, è stata consegnata la 4000ª pannellatrice P4. A riceverla CMAlifts, azienda pugliese specializzata nella progettazione e costruzione di ascensori e piattaforme elevatrici per uso civile e industriale, protagonista di un percorso di automazione e digitalizzazione tra i più avanzati del settore. Un traguardo importante per Salvagnini che rappresenta anche il rinnovo di una partnership industriale e culturale fondata su fiducia, crescita e visione condivisa. «Entrare a far parte della storia del Gruppo Salvagnini è motivo d’orgoglio per tutta CMAlifts», racconta Giulio Caputo, Co-Ceo CMAlifts. «Ricevere la 4000ª P4 non è solo un riconoscimento simbolico, ma la prova concreta di un percorso virtuoso. Questa macchina rappresenta perfettamente la nostra filosofia votata alla crescita continua e alla cultura dell’innovazione».

Fondata nel 2001 dai fratelli Giulio e Gaetano Caputo, CMAlifts nasce da un visione chiara: coniugare la tradizione manifatturiera con l’innovazione tecnologica, in un settore – quello del trasporto verticale, in continua evoluzione. L’azienda progetta e realizza internamente piattaforme elevatrici, ascensori e montacarichi, comprese strutture metalliche per il vano corsa ascensore, gestendo tutte le fasi della produzione, dal design alla consegna. Con oltre 160 dipendenti, un fatturato in costante crescita e una presenza diffusa in Europa, Africa, Medio Oriente e Australia, CMAlifts è oggi un player internazionale riconosciuto per la qualità, flessibilità e sartorialità dei propri prodotti.

UNA COLLABORAZIONE IN CONTINUA EVOLUZIONE

Il rapporto tra CMAlifts e Salvagnini è caratterizzato da co- progettazione strategica e approccio consulenziale condiviso, in cui la tecnologia si traduce in valore per il cliente: «La parola chiave è fiducia, prosegue Giulio Caputo, «Salvagnini ha saputo ascoltare, adattarsi e persino anticipare le nostre esigenze».

Nel 2021 la partnership si è concretizzata nella realizzazione di un impianto integrato di lavorazione lamiera presso lo stabilimento di Corato (BA): una vera fabbrica automatica in cui ogni processo è interconnesso e coordinato dal software. Il cuore dell’impianto è il magazzino automatico MV, che alimenta un sistema integrato di tecnologie Salvagnini composto da: due linee S4+P4 che punzonano, separano e piegano la lamiera in modo totalmente automatico, senza manipolazioni intermedie; tre impianti di taglio laser a fibra L3 da 4 metri, versatili e polivalenti dotati dell’automazione di carico/scarico delle lamiere ADLL, e di un dispositivo MCU per il sorting automatico delle parti; una cella di piegatura robotizzata ROBOformER, composta da pressa piegatrice B3 e un robot antropomorfo per produzioni non presidiate. Completano il parco macchine per la lavorazione della lamiera 6 presse piegatrici Salvagnini B3 da 3 e 4 mt, non collegate al magazzino MV, ma comunque interconnesse con il sistema. Grazie a questo primo impianto, infatti, CMAlifts ha registrato un incremento della capacità produttiva del 30- 40%, una riduzione
della movimentazione manuale del 75% e una maggiore precisione dei pezzi lavorati.

LA SECONDA FABBRICA AUTOMATICA E LA P4-4000

L’esperienza maturata con il primo impianto ha portato CMAlifts a replicare e potenziare il modello nel nuovo stabilimento: «Abbiamo capitalizzato ogni dato e feedback operativo, spiega Giulio Caputo, il secondo impianto, praticamente gemello del primo, è stato configurato per gestire una maggiore mole di lavoro, anticipando le criticità e integrandosi perfettamente nel nostro flusso produttivo». La P4 numero 4000, progettata per operare in linea con la punzonatrice-cesoia S4, è
uno dei pilastri del sistema. Il modello scelto da CMAlifts ha una lunghezza massima di piegatura di 3.200 mm e un’altezza di 203 mm. Non sono mancate le personalizzazioni: «Salvagnini ha analizzato uno dei nostri profili più complessi, caratterizzato da pieghe molto piccole e ravvicinate, normalmente realizzate con pressa piegatrice, per verificare la possibilità di produrlo in pannellatrici. Con la nuova P4 il profilo viene realizzato in modo completamente automatico, sottolinea Giulio Caputo, garantendo qualità costante e tempi di produzione ridotti». In continuità con il precedente impianto, CMAlifts ha scelto di integrare anche Impacts, il software Salvagnini per il monitoraggio dei consumi e dell’efficienza energetica, che consente di analizzare in tempo reale le prestazioni delle diverse tecnologie.

Giulio Caputo

IL CERVELLO DEL SISTEMA

Elemento chiave dell’intero ecosistema produttivo è OPS, il software Salvagnini per la gestione della produzione, che connette e coordina tutte le tecnologie installate,
garantendo una produzione integrata, intelligente e dinamica. Oggi in CMAlifts la programmazione è svolta per il 90% in ufficio e solo il 10% è rimasto a bordo macchina: un’evoluzione che ha reso il flusso produttivo più snello, tracciabile e controllabile, migliorando altempo stesso la sicurezza e la qualità del lavoro. Questo anche grazie a STREAM, la suite Salvagnini che comprende diversi moduli CAM, ciascuno associato alla relativa tecnologia: dalla piega, alla punzonatura, fino al taglio.

IL GRANDE VALORE DELLE RISORSE UMANE

Pur in un contesto ad alto contenuto tecnologico, le risorse umane in CMAlifts sono di assoluta importanza: «Le persone sono il nostro primo investimento, sottolinea Giulio Caputo, abbiamo puntato su formazione continua e competenze digitali». Il rapporto uomo-macchina in CMAlifts è basato su una sinergia totale: «Le persone progettano, le macchine eseguono, spiega Giulio Caputo, il dialogo tra uomo e tecnologia è costante e genera un valore aggiunto amplificato dal nostro DNA Made-in-Italy».

PENSARE IN GRANDE: TECNOLOGIA E ARTIGIANALITÀ PER UNA CRESCITA GLOBALE

Uno dei punti di forza di CMAlifts è la capacità di coniugare produzione custom e standardizzazione intelligente: «La nostra produzione è altamente personalizzata, spiega Giulio Caputo, ma grazie alle tecnologie Salvagnini abbiamo trasferito i concetti di personalizzazione e artigianalità dalla macchina al progetto, mantenendo la qualità che ci contraddistingue». Oggi l’azienda ha in programma la costruzione di otto stabilimenti in Italia e guarda a una futura espansione produttiva all’estero. «In CMAlifts abbiamo le idee chiare, conclude Giulio Caputo, vogliamo consolidare la nostra vocazione tecnologica ed espandere la capacità produttiva, puntando a una fabbrica sempre più predittiva, sostenibile e orientata al cliente. La nostra anima artigiana rimarrà intatta, ma continueremo a evolverci grazie alla tecnologia che ci consente di pensare in grande. Salvagnini in questo contesto non è solo un fornitore, ma un vero partner di innovazione».

Per saperne di più: CMA Lift

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