ANIE AssoAscensori
celebra 30 anni a Pavia
Il 28 aprile 2026 il mondo della mobilità verticale si è incontrato a Pavia per una giornata di confronto, celebrazione e visione futura. In occasione del 30° anniversario di ANIE AssoAscensori, l’associazione ha promosso infatti il convegno ‘Le Macchine per il Trasporto Verticale’, ospitato presso il Museo della Tecnica Elettrica dell’Università di Pavia, luogo simbolico dell’innovazione tecnologica e della cultura industriale italiana.
L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) dell’Ateneo pavese, ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare il ruolo strategico dell’ascensore e dei sistemi di mobilità verticale, non solo all’interno degli edifici ma anche nella dimensione urbana contemporanea.
Un settore protagonista dell’evoluzione del costruito
Nel corso del pomeriggio studiosi, ricercatori, tecnici e imprenditori si sono confrontati sull’evoluzione storica, tecnologica e sociale dell’ascensore: una macchina che ha trasformato radicalmente il modo di abitare, lavorare e progettare le città.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del prof. Tomaso Vecchi, Prorettore agli Affari Istituzionali dell’Università di Pavia. La moderazione è affidata al prof. Alessandro Greco, Prorettore al Patrimonio Architettonico e Culturale.
Dopo i saluti iniziali, si sono susseguiti interventi di alto profilo accademico dedicati a temi centrali per il settore:
- l’evoluzione dei sistemi di mobilità verticale e il loro impatto sull’architettura del Novecento – prof. Massimiliano Savorra (DICAr);
- l’evoluzione tecnologica e tipologica nella realizzazione degli edifici a seguito dell’introduzione degli ascensori nell’edilizia sia residenziale che terziaria – prof.ssa Raffaella Lione e prof. Fabio Minutoli (Università di Messina);
- presentazione dei primi risultati di una ricerca in corso presso l’Università di Pavia per il miglioramento della statica dei “castelletti” metallici – prof. Giammaria Gabbianelli (DICAr).
Il pubblico in sala.
Trent’anni di rappresentanza e sviluppo
Il convegno è stato l’occasione per celebrare i 30 anni di ANIE AssoAscensori, con un riconoscimento speciale ai Presidenti che si sono succeduti e ai Soci storici che hanno contribuito alla crescita dell’associazione e del comparto.
Tre decenni durante i quali AssoAscensori ha accompagnato l’evoluzione normativa, tecnologica e culturale del settore, promuovendo qualità, sicurezza e dialogo con le istituzioni.
Il premio ‘Piano Pavia’ per abitazioni inclusive e sostenibili
Nel corso della giornata, si è tenuta la premiazione del progetto ‘Piano Pavia’ (Proposte di abItAzioni iNclusive e sOstenibili), nato dalla collaborazione tra Università di Pavia, ANIE AssoAscensori e ALER Pavia-Lodi.
Il concorso ha coinvolto studentesse e studenti del corso di Architettura Tecnica 1, chiamati a sviluppare soluzioni progettuali per migliorare accessibilità e fruibilità di alloggi pubblici situati in diverse aree della città. Un’iniziativa concreta che conferma come il tema della mobilità verticale sia oggi sempre più legato alla qualità dell’abitare e all’inclusione sociale.
La tavola rotonda fra le aziende del settore
Durante il pomeriggio, è stato dato poi spazio a una tavola rotonda con alcune delle imprese protagoniste della storia dell’ascensorismo italiano: un confronto tra esperienza industriale e scenari futuri, dal quale sono emersi temi, sfide e opportunità centrali per un comparto strategico del Made in Italy come quello del trasporto verticale: innovazione tecnologica, efficientamento energetico, sicurezza, digitalizzazione e manutenzione evoluta.

Da sinistra: Alessandro Greco, Salvatore Caputo (Schindler), Daniele Pavan (TK Elevator), Paolo Airaghi (Kone), Fabrizio Vimercati (Otis), Michele Mazzarda (Mazzarda Elevatori).
Verso una mostra dedicata alla mobilità verticale
La giornata del 28 aprile ha lanciato inoltre una nuova iniziativa culturale: una mostra sul tema della mobilità verticale, in programma nel prossimo autunno presso l’Università di Pavia e successivamente a Santiago del Cile. Un progetto, al momento in fase di costruzione, che testimonia come l’ascensore sia oggi non solo infrastruttura tecnica indispensabile, ma anche simbolo di progresso sociale, accessibilità e trasformazione urbana.
Il programma
Martedì 28 aprile 2026
Museo della Tecnica Elettrica – Università di Pavia
Via Ferrata 3, Pavia
- 14:00 Visita guidata del Museo
- 15:00 Convegno “Le Macchine per il Trasporto Verticale”
- 15:20 Premiazione progetto PIANO PAVIA
- 15:40 Interventi programmati
- 16:20 Tavola rotonda con le aziende del settore
- 17:00 Celebrazione 30 anni di AssoAscensori
- 17:30 Dibattito e conclusioni
- 18:00 Cocktail di networking
Il museo
Nel corso del pomeriggio, i presenti hanno potuto visitare il Museo della Tecnica Elettrica (MTE), sede dell’evento organizzato da ANIE AssoAscensori. Una visita che ha sorpreso e interessato tutti i presenti, perché questo museo racconta la storia delle più importanti scoperte scientifiche e delle invenzioni legate allo studio dell’elettricità dalle origini ai giorni nostri e ospita moltissime invenzioni e testimonianze dell’evoluzione della tecnologia nel tempo.
Il Museo della Tecnica Elettrica fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pavia che comprende tutte le collezioni museali universitarie, aperte al pubblico: Kosmos il Museo di Storia Naturale (recentemente riallestito), l’Orto Botanico (fondato nel 1773) e il Museo di Storia dell’Università (che ospita il Gabinetto scientifico di Alessandro Volta).
In uno spazio di 5.000 metri quadrati sono esposti più di 7.000 oggetti, pezzi unici e originali provenienti da alcune delle più importanti collezioni italiane industriali e scientifico-didattiche (Enel, Sirti e Università di Pavia). Il percorso è caratterizzato dalla presenza di oggetti di grandi dimensioni particolarmente significativi nella storia della scienza elettrica e dei cambiamenti che essa ha comportato nella vita quotidiana. Il Museo conserva, tra l’altro, un alternatore proveniente dalla centrale elettrica di Paderno d’Adda, un tram della città di Milano, un acceleratore di particelle, un generatore eolico e Eta Beta, un generatore di fusione nucleare frutto di un importante progetto scientifico italiano.
Nel percorso è esposto anche un esemplare originale di macchina Enigma che, pensata per proteggere dallo spionaggio industriale brevetti e progetti, divenne un sistema di comunicazione criptata utilizzato dai principali stati maggiori degli eserciti novecenteschi, compresi quello tedesco, giapponese e statunitense. Enigma è nota soprattutto per il contributo che il matematico Alan Turing diede nel decifrare le comunicazioni naziste durante la Seconda guerra mondiale.
All’interno del Museo è possibile sperimentare il funzionamento di alcuni oggetti e osservarne da vicino i particolari, scoprendo così i principi che stanno alla base delle prime lampade ad arco, dei telegrafi e dei telefoni, dei dispositivi a supporto della scienza medica, dell’evoluzione degli elettrodomestici, fino alla rivoluzione digitale.
Dal 2021 anche il deposito è aperto al pubblico che potrà così apprezzare una collezione di centinaia di oggetti di uso comune che hanno segnato l’evoluzione della tecnica elettrica applicata alla fotografia, alla musica, all’informatica, oltre a sezioni di approfondimento dedicate a turbine idrauliche, veicoli elettrici, centrali telefoniche e apparecchiature militari.












