Verso il mondo accessibile: convegno di successo

 In Accessibilità

Si è svolto nella mattinata del 19 giugno, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia, il convegno “Verso il mondo accessibile” organizzato da Volpe Editore e l’Università di Pavia. Alla presenza di oltre 80 partecipanti, molti dei quali ingegneri e architetti, il professore Alessandro Greco ha aperto i lavori con un’introduzione di carattere culturale sul tema dell’accessibilità. L’immagine di un ragazzo in carrozzina issato dai compagni per vedere un partita di Russia 2018 è stata esemplificativa per spiegare quanto ci sia ancora da fare. Ha proseguito Federica Villa della redazione di Elevatori Magazine e curatrice del volume “Il mondo accessibile” (Volpe editore) che ha sottolineato il valore sociale del trasporto verticale e della progettazione inclusiva, che coniuga responsabilità civile e diritti della persona.

Il prof. Caldera del Politecnico di Torino ha ripercorso i nodi concettuali del libro “Il mondo accessibile” e ricordato che oggi anche l’accessibilità sta diventando un criterio sempre più stringente per la valutazione delle performance degli edifici nel loro complesso. Mentre il prof. Danese dell’Università di Pavia ha presentato le attività messe in campo dal servizio Saisd dell’Ateneo (Servizio di Assistenza e Integrazione Studenti Disabili) per consentire alle persone con disabilità di frequentare nel modo più confortevole possibile la vita universitaria.

Il presidente Team Equa, Ercole Spada, ha illustrato con molta passione e capacità comunicativa l’attività della sua squadra di atleti paralimpici, tra cui si annoverano medaglie olimpiche d’oro e di bronzo. In base alla sua esperienza, per progettare al meglio l’impianto sportivo, è stato fondamentale far conoscere all’architetto le attività degli sportivi e le loro esigenze durante gli allenamenti. In meno di due anni, una ex-struttura industriale è stata riqualificata e restituita alla comunità, sottraendola al degrado cittadino.

Ha concluso la giornata il giornalista Claudio Arrigoni, che da molti anni si occupa di sport e ha seguito 12 paralimpiadi. Il suo intervento ha messo qualche puntino sulle “i” dal punto di vista lessicale, ricordando, che dalla Convenzione Onu del 2006, non è corretto dire “disabili, diversamente abili, handicappati” bensì persone con disabilità. E in più, visto ciò che quest’ultime sono in grado di fare, forse non ha più senso neanche parlare di disabilità ma di libera espressione delle abilità.

La mattinata di studio è proseguita fino alle ore 13,00 con un dibattito in sala al quale hanno contribuito professionisti, studenti e docenti.


 

Di seguito è possibile scaricare il pdf delle relazioni che hanno caratterizzato il convegno ‘Verso il mondo accessibile’.

 

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