Pole House: un’icona australiana

 In Architettura

“Non chiamatela casa. Pole House è un’esperienza”. I commenti su internet si rincorrono, perlopiù entusiastici. C’è chi arriva dall’altra parte del mondo per passare le vacanze nella residenza più fotografata della Great Ocean Road, la famosissima strada panoramica che si estende per 253 chilometri a sud di Melbourne (Victoria, Australia). Anche in questo caso, la chiave del racconto sarà l’ascensore, che tuttavia non può vivere al di fuori del contesto e della vita delle persone che lo utilizzano. Vediamo di cosa si tratta.

 

 

 

INTRODUZIONE
Pole House è una residenza speciale che offre una delle viste più suggestive della costa australiana, meta prescelta dai surfisti di tutto il mondo. Ad essa adiacente, si proietta verso il mare una casa con vista sulla spiaggia del tutto indipendente. In origine, Pole House godeva di un fascino che proveniva dalla sua valenza “iconica”. Era un luogo molto caratterizzato, con un arredamento etnico che non valorizzava però al meglio le potenzialità del panorama. Oggi l’interior design si contraddistingue per lo stile minimalista in grado di accogliere le differenti sfumature della luce durante l’intero arco della giornata. Negli anni ‘70 invece non c’erano vetrate apribili, l’illuminazione era artificiale (con lampadari a sfera arancioni) e sui muri erano stati appesi tappeti berberi. L’ambiente poteva risultare “piuttosto claustrofobico” a dispetto del paesaggio. Negli anni 2000, l’intervento degli architetti è stato radicale e rivoluzionario. Pole House (ma non solo) è stata rivista e reinterpretata secondo i desideri dei nuovi proprietari: “portare una vecchia icona degli anni ‘70 nel 21° secolo”. L’obiettivo è stato raggiunto “riprogettando completamente gli interni per valorizzare al massimo la vista a 180 gradi che si estende da Split Point Light House a ben oltre Lorne. Inoltre, al posto della vecchia casetta in legno, volevamo costruire un’ampia casa con vista sulla spiaggia, che non dialogasse con Pole House, in modo che quest’ultima potesse offrire in modo indipendente il proprio sguardo sul paesaggio”. (Studio F2 Architecture)

IL PROGETTO
Grazie alla collaborazione con Easy Living Home Elevators (l’azienda australiana che ha seguito la progettazione e l’installazione della piattaforma elevatrice DomusLift), sono gli stessi progettisti  Franco Fiorentini, architetto, e Vivienne Mackley, interior designer, dello studio F2 Architecture  a raccontare i principi che hanno guidato la riqualificazione/ricostruzione e i lavori che sono stati realizzati. “Pole House era una struttura in legno con tetto in tegole di cemento. Le decorazioni erano in stile kitsch anni ‘70. L’insieme dava la sensazione di una confortevole casa sull’albero: accogliente, ma senza finestre apribili a eccezione della porta scorrevole dell’ingresso. Nella medesima proprietà, dietro alla Pole House, era presente anche una casetta in legno, molto spartana, che prevedeva una camera da letto, un ripostiglio, un bagno e una tettoia con quattro posti auto”.Per quanto riguarda i lavori realizzati  continuano i progettisti  “Pole House è stata completamente rinnovata in acciaio e vetro. Gli interni sono stati riprogettati in toto e aperti verso l’esterno. Adesso le due facciate si possono ritrarre e aprire completamente verso l’oceano. All’interno è stato installato un fantastico camino sospeso in modo che si possa stare seduti di fronte al fuoco mentre si contempla l’oceano. E questa è stata una precisa richiesta del committente”. Pole House consta di una stanza da letto, un bagno, un’area living e una zona cucina. Mentre la nuova casa con vista sulla spiaggia  anch’essa con un stile minimalista in acciaio, vetro e cemento, sita al posto della vecchia casetta  comprende tre stanze da letto, tre bagni e un’ampia cucina all’americana. Dal soggiorno si ha una vista di ben sei chilometri sulla spiaggia di Fairhaven, il tratto di spiaggia più lungo sulla Surf Coast. Insieme le due case offrono otto posti letto in totale.

IL TRASPORTO VERTICALE

La piattaforma elevatrice

Per agevolare i passaggi di livello all’interno della “casa sulla spiaggia”, adiacente a Pole House, è stata installata una piattaforma elevatrice DomusLift dell’azienda italiana IGV Group Spa, messa a punto con un progetto su misura dall’australiana Easy Living Home Elevators. Nel dettaglio, il modello prevede:

  • 400 kg di portata;
  • 2 fermate;
  • 2 ingressi;
  • corsa = 3.200 mm;
  • 0,3 m/sec velocità;
  • motorizzazione idraulica.

Dimensione della cabina: 1.100 mm (larghezza) x 1.250 mm (profondità) x 2.000 mm (altezza). Porte scorrevoli automatiche.

Le finiture
I profili della cabina sono in alluminio anodizzato naturale. Mentre è in acciaio inox satinato la bottoniera presente in cabina. La luce è garantita da faretti LED con ghiere cromate su cielino bianco. Il rivestimento esterno della cabina è stato realizzato in legno per restituire le calde tonalità della terra. Le porte invece sono in acciaio a specchio per enfatizzare la scelta minimalista. Interessante  e in sintonia con le più avanzate teorie architettoniche relative al rapporto edificio/trasporto verticale1  è la considerazione dei proprietari dell’immobile a cui è stato chiesto da quale motivazione nascesse la scelta di questi materiali e quale fosse l’atmosfera che volevano creare.“Eravamo indirizzati a creare un’atmosfera sofisticata e di lusso. L’ambiente monocromo era il più indicato per accogliere le sfumature della luce naturale nei diversi momenti della giornata.

Volevamo anche dare un ruolo di rilievo all’ascensore. L’obiettivo è stato raggiunto mettendo l’ascensore in una posizione centrale all’interno del soggiorno, anziché nasconderlo in un angolo, come in molti progetti”. Matteo Volpe  direttore generale di IGV Group, azienda produttrice del sistema DomusLift (uno dei simboli del made in Italy nel mondo)  sottolinea ulteriormente questo concetto ricordando come l’ascensore (in questo caso piattaforma elevatrice) possa essere interpretato sia come elemento di arredo, grazie all’ampia scelta di finiture, sia come elemento di composizione dello spazio architettonico all’interno dell’abitazione. “Questo intervento è un esempio efficace di come la piattaforma elevatrice sia un impianto versatile: in grado di rispondere alle esigenze degli utenti e del contesto, rispettandone le caratteristiche estetiche  ma non solo  creando anche soluzioni spaziali originali”.
Pole House è un’esperienza unica a disposizione del viaggiatore curioso, che vuole arricchire il proprio viaggio con un soggiorno all’interno di una residenza iconica del paesaggio australiano.

Progetto domestico
Architetto: F2 Architecture – Franco Fiorentini
Interior designer: F2 Architecture – Vivienne Mackley
Costruttore: GD Construction – George Dragovitch
DomusLift: IGV Group SpA (Milano), Easy Living Home Elevators (Australia)

Materiali/Dettagli
Pavimento: cemento lucido e piastrelle
Pareti Esterno: telaio in acciaio, rivestimento in acciaio, blocchi di cemento
Pareti Interno: pannelli in gesso e legno
Illuminazione: LED controllati tramite sistema Dynalite
Finestre + Porte esterne: Telai in acciaio e vetro viridiano
Esterni: telaio in acciaio, rivestimento in acciaio e cemento

Fonte: IGV Group Spa, www.igvlift.com, www.domuslift.com (Italia);
Easy Living Home Elevators, www.easy-living.com.au (Australia).
L’autore ringrazia Easy Living Home Elevators per la collaborazione.

By Federica Villa

Questo articolo è disponibile anche in: enEnglish (Inglese)

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