Kunstmuseum Basel: simbiosi tra ascensore e architettura

 In Architettura

Nell’aprile 2016, a Basilea, la città svizzera che con i suoi quaranta musei offre la più grande densità museale del Paese, è stato inaugurato l’ampliamento del Kunstmuseum Basel. Il nuovo edificio, pensato come luogo per l’esposizione e la conservazione delle opere d’arte, rappresenta un elemento di novità e allo stesso tempo di continuità con l’edificio esistente del 1936 e con il contesto storico della città. Per garantire la piena efficienza e funzionalità di tutto il nuovo complesso architettonico, sono stati installati alcuni sistemi di trasporto verticale. Elementi fondamentali del progetto grazie ai quali tutti i visitatori del museo, inclusi quelli con difficoltà motoria, possono accedere agevolmente alle sale espositive e ai vari servizi. Gli impianti ascensori, infatti, contribuiscono a rendere il Kunstmuseum fruibile da tutti, influenzando positivamente la visita delle collezioni d’arte – permanenti e temporanee – ospitate al suo interno.

IL PROGETTO
Il progetto del Kunstmuseum Basel è stato firmato dagli architetti svizzeri Christ&Gantenbein di Basilea. Tale ampliamento è costituito da un nuovo edificio, realizzato sul lotto di terreno opposto a quello dove è situata la struttura del 1936. La nuova costruzione si relaziona a quella esistente per alcuni elementi significativi come: l’altezza della copertura, la struttura lineare, il fregio orizzontale, la cromia dei colori sulle diverse tonalità del grigio e le proporzioni delle facciate, che riprendono i canoni classici.
Due musei, dunque, realizzati in epoche diverse e nettamente distinti ma che dialogano tra loro per creare un continuum a livello architettonico e urbanistico. I due edifici, infatti, anche se separati da una strada, formano un’unica presenza nel tessuto urbano grazie a un passaggio sotterraneo utilizzato come percorso espositivo. Questo collegamento orizzontale tra i due musei è accessibile e fruibile da tutti grazie all’inserimento di due elementi di collegamento verticale. Un’ampia scalinata e un impianto ascensore conducono dal piano terra dell’edificio esistente al piano “-1” del passaggio sotterraneo, dal quale attraverso una sequenza di sale espositive si arriva alla nuova struttura. Da qui un’altra scalinata e due impianti ascensori collegano verticalmente tutti i piani del nuovo complesso architettonico che ospita al suo interno le sale espositive, la galleria, l’auditorium, il foyer, il bookshop, gli uffici e i servizi.

SIMBIOSI TRA ASCENSORE E MUSEO
L’idea di continuità e tutt’uno, portata avanti nel progetto di ampliamento del Kunstmuseum Basel da Christ&Gantenbein, traspare non solo nel nuovo edificio, che si relaziona e dialoga con quello esistente a livello architettonico e urbanistico, ma anche negli stessi interni. Tutti gli ambienti, infatti, compresa la grande scalinata e gli impianti ascensori, si fondono esteticamente tra loro. Il marmo venato Bardiglio di Carrara (Toscana) dei pavimenti, l’arriccio intonacato di color grigio delle pareti e l’acciaio zincato dei rivestimenti sono utilizzati indistintamente sia per le sale espositive sia per gli elementi di collegamento verticale. Nel Kunstmuseum Basel gli ascensori, considerati puri elementi architettonici e parte integrante del progetto d’insieme, sono stati progettati come una continuazione dello spazio del museo. Gli impianti installati, sia quelli per il pubblico sia quelli di servizio, soddisfano i requisiti tecnici, funzionali e normativi degli standard europei e allo stesso tempo si mimetizzano per design, materiali e colori con tutti gli ambienti generando una simbiosi totale tra architettura e impianto.

GLI ASCENSORI
Tutti gli impianti ascensori del nuovo edificio del Kunstmuseum Basel sono stati installati tra l’anno 2015 e l’inizio del 2016 e sono della AS Aufzüge AG.
Quattro impianti sono destinati al pubblico e sono equipaggiati con la cabina modello “Winner Spez” (3 x 800kg; 1 x 535kg). Altri tre sono di servizio con la cabina modello “Genius C Spez”, di cui due accessibili anche ai passeggeri (1 x 9.000kg, 1 x 5.000kg) e uno senza (500kg). L’ascensore idraulico, che collega il piano terra del museo esistente con il piano “-1” del sottopassaggio sotterraneo e conduce i visitatori al nuovo museo, è realizzato con vano corsa chiuso in cemento armato e pareti esterne in arriccio intonacato grigio. Tra le caratteristiche tecniche dell’ascensore: portata di 800kg, 2 fermate, portata 10 persone, velocità di 1.6m/s.

I due impianti ascensori elettrici, che collegano i cinque piani del nuovo edificio e consentono a tutti i visitatori di accedere alle sale espositive e a tutti i servizi del museo, sono realizzati anch’essi con vano corsa chiuso in cemento armato. In questi, però, le pareti esterne della lobby sono rivestite completamente in acciaio zincato così come gli interni delle cabine, per creare un continuum stilistico tra gli ambienti.
Tra le caratteristiche tecniche di questi ascensori: portata di 800kg, 5 fermate, portata 10 persone, velocità di 1.6m/s.
Tutte le cabine degli impianti ascensori sono dotate di: porte con doppia apertura centrale automatica; illuminazione a striscia Led a luce fredda; corrimano e rivestimenti interni delle pareti di tamponamento e del celino in acciaio zincato; pavimenti in marmo venato Bardiglio di Carrara che danno continuità tra la cabina e lo spazio architettonico del museo.

 

Arch. Arianna Callocchia

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