Edilizia europea in costante ripresa

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Euroconstruct ha previsto per il 2015 una crescita del PIL dell’1,9% nei 19 Paesi, in aumento rispetto all’1,8% previsto in estate (Varsavia)1. Sia nel 2016 sia nel 2017, è stata stimata una crescita del PIL del 2% (rispetto al 2% e all’1,7% rispettivamente previsti a Varsavia). Per il 2018, si prevede un aumento dell’1,9% per il PIL nella regione Euroconstruct. Nel 2015, in nessun paese si è registrata una contrazione del PIL, mentre nel 2014 Italia e Finlandia hanno visto un calo del PIL.Euroconstruct ha previsto per il 2015 una crescita del PIL dell’1,9% nei 19 Paesi, in aumento rispetto all’1,8% previsto in estate (Varsavia)1. Sia nel 2016 sia nel 2017, è stata stimata una crescita del PIL del 2% (rispetto al 2% e all’1,7% rispettivamente previsti a Varsavia). Per il 2018, si prevede un aumento dell’1,9% per il PIL nella regione Euroconstruct. Nel 2015, in nessun paese si è registrata una contrazione del PIL, mentre nel 2014 Italia e Finlandia hanno visto un calo del PIL.Durante l’80° Conferenza Euroconstruct svoltasi a Budapest nel mese di dicembre, il tasso di crescita della produzione edilizia totale pronosticato per il 2015 è stato rivisto al ribasso dal 1,9% (Varsavia) all’1,6%. Per il 2016, ora è previsto un tasso di crescita record del 3% (rispetto al 2,4% di Varsavia) e per il 2017 nessun grande cambiamento: si prevede il 2,7% (superiore al 2,6% di Varsavia). Per quanto riguarda il 2018, si stima che la produzione edilizia totale nella regione Euroconstruct registrerà una crescita del 2%. Il valore stimato della produzione edilizia è pari a 1412 miliardi di euro nel 2016 e 1450 miliardi di euro nel 2017, il livello di attività nell’edilizia dovrebbe raggiungere i 1478 miliardi entro il 2018. Dieci anni fa, nel 2007, la produzione edilizia totale nei paesi dell’Euroconstruct era pari a 1532 miliardi di euro.Nello sviluppo ciclico delle attività edilizie, tutti i 19 paesi dell’Euroconstruct (EC-19) sono in una posizione di ripresa nel periodo di previsione 2016-2018. Nel 2015, Irlanda (+ 10,6%), Slovacchia (+ 10,3%), Repubblica Ceca (+ 7,4%), Paesi Bassi (+ 6%) risultano in piena espansione. Nel periodo 2016-2018, Polonia e Irlanda registreranno una crescita del 7%-9% annuo nel settore edilizio.Rispetto alla tabella simile della Conferenza Euroconstruct di Varsavia (estate 2015), la produzione edilizia nel 2016 sarà più positiva del previsto. Rispetto agli anni più neri del periodo 2012 – 2013, la crescita edilizia del 2016 sembra essere molto positiva per quanto riguarda tutti i 19 paesi Euroconstruct.

1. SVILUPPO DEI PRINCIPALI SEGMENTI

Il fattore più importante che influenza l’edilizia residenziale è il massiccio afflusso di migranti che arrivano nei Paesi dell’Europa occidentale, come Germania, Paesi Bassi e paesi nordici come Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia. Tutto ciò avrà probabilmente un impatto sull’edilizia residenziale, creando una maggiore richiesta di abitazioni, sotto forma di nuove costruzioni, abitazioni in affitto o acquisto di abitazioni esistenti. Nel 2015, la quota di riparazioni, rinnovamento e manutenzione ha raggiunto il 60% del mercato residenziale totale.Per quanto riguarda le costruzioni non residenziali, nel 2016, senza eccezioni, tutti i paesi sono ottimisti in merito al proprio mercato non residenziale, e solo due paesi prevedono regressi minimi. I paesi con tassi di crescita negativi previsti nelle nuove costruzioni non residenziali sono Finlandia e Svezia.L’ingegneria civile continua a crescere quest’anno; la crescita complessiva stimata è del 3,3%. Nel 2015 tutti i paesi dell’Europa centro-orientale hanno registrato una crescita significativa poiché hanno cercato di assorbire tutti i fondi UE disponibili dal periodo di programmazione precedente.La Polonia, il settimo mercato più grande nel 2015 nell’ambito dell’ingegneria civile, si prevede che accelererà la crescita con un aumento a due cifre previsto ogni anno fino al 2018. La produzione di ingegneria civile diminuirà dello 0,6% passando al 2,7% nel 2016, ma vi sono previsioni promettenti per il 2017, con una crescita del 4,2% seguita da un’ulteriore crescita del 2,8% nel 2018.

2. I PAESI CHE HANNO MAGGIORMENTE CONTRIBUITO ALLA CRESCITA

Per il contributo, si prendono in considerazione le dimensioni del mercato e i cambiamenti. Ciò che sembra eccezionale nel 2016 è che tutti i sei maggiori mercati d’ Europa – Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Polonia – sono i paesi ad aver maggiormente contribuito alla crescita, che è qualcosa che non accadeva da anni. Dalla crescita totale prevista del 3% per il 2016, sei paesi stanno contribuendo per 2,3 punti percentuali. In altre parole, sul 3% di espansione totale del mercato (stimato in 40 miliardi di euro) il 75% sarà prodotto da questi paesi, circa 30 miliardi di euro.

A cura di Buildecon / Euroconstruct

Traduzione di Paola Grassi

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