Floor Warden: nuovi ascensori d’emergenza

 In Tecnica

Presentiamo l’ascensore di nuova concezione, Floor Warden (FW), per l’evacuazione degli occupanti di edifici. La concezione esistente per gli ascensori di evacuazione prevede che l’ascensore sia controllato sia da un assistente in cabina o, nel caso non sia presente l’assistente, sia sotto la supervisione di un Sistema di Gestione dell’edificio (BMS – Business Management System) esterno che consenta l’auto-evacuazione. Il concetto FW invece permette che l’ascensore sia controllato da un membro della squadra di risposta di emergenza (ERT – Emergency Response Team), presente al piano di evacuazione. Il vantaggio di questo concetto è che non vi è alcuna necessità di nominare un membro ERT aggiuntivo solo per controllare l’ascensore. Quindi si fa un uso più efficiente dell’organizzazione ERT. Per di più la capacità dell’ascensore è utilizzata in modo più efficiente, perché il 100% della superficie è disponibile per gli occupanti che devono essere evacuati. Sulla base di questo concetto è stato sviluppato un sistema in grado di operare totalmente indipendente da sistemi esterne all’edificio, dotato di un suo citofono. È quindi facile da implementare in edifici nuovi o esistenti. Il sistema che abbiamo sviluppato sembra essere di uso molto semplice. In questo documento si esaminano i dettagli del concetto e il suo sviluppo.Presentiamo l’ascensore di nuova concezione, Floor Warden (FW), per l’evacuazione degli occupanti di edifici. La concezione esistente per gli ascensori di evacuazione prevede che l’ascensore sia controllato sia da un assistente in cabina o, nel caso non sia presente l’assistente, sia sotto la supervisione di un Sistema di Gestione dell’edificio (BMS – Business Management System) esterno che consenta l’auto-evacuazione. Il concetto FW invece permette che l’ascensore sia controllato da un membro della squadra di risposta di emergenza (ERT – Emergency Response Team), presente al piano di evacuazione. Il vantaggio di questo concetto è che non vi è alcuna necessità di nominare un membro ERT aggiuntivo solo per controllare l’ascensore. Quindi si fa un uso più efficiente dell’organizzazione ERT. Per di più la capacità dell’ascensore è utilizzata in modo più efficiente, perché il 100% della superficie è disponibile per gli occupanti che devono essere evacuati. Sulla base di questo concetto è stato sviluppato un sistema in grado di operare totalmente indipendente da sistemi esterne all’edificio, dotato di un suo citofono. È quindi facile da implementare in edifici nuovi o esistenti. Il sistema che abbiamo sviluppato sembra essere di uso molto semplice. In questo documento si esaminano i dettagli del concetto e il suo sviluppo.

1. Introduzione
Oggi l’industria ascensoristica conosce diversi concetti per utilizzare gli ascensori per l’evacuazione degli edifici in situazioni di emergenza. Abbiamo fatto un confronto di alcuni di questi concetti noti [1] e abbiamo notato che le possibilità consentite dai concetti attuali sono piuttosto limitate. Per esempio, nessuno dei concetti permette che durante l’evacuazione l’ascensore sia controllato dal piano che deve essere evacuato. Perciò abbiamo sviluppato un tale concetto sotto il nome di Floor Warden. Questo articolo descrive il contesto e lo sviluppo del concetto di sistema di controllo Floor Warden per un ascensore di evacuazione.

2. Concezione esistente degli ascensori di evacuazione
Gli ascensori sono stati utilizzati per l’evacuazione molto raramente per lungo tempo a causa di alcuni incidenti avvenuti in passato. Tuttavia, con l’avvento della Direttiva Ascensori, in Europa sono state avviate delle discussioni circa la possibilità di standardizzare i requisiti di tali ascensori, con una forte attenzione all’evacuazione delle persone disabili. Dopo il disastro dell’11 settembre, anche nel Nord America si è iniziato a discutere. In un tempo relativamente breve ciò ha portato a requisiti riguardanti l’evacuazione con ascensori nell’International Building Code e nella ASME A17.1. Abbiamo messo a confronto cinque concetti che conosciamo attualmente come lo stato dell’arte. Quattro di questi concetti sono descritti nelle normative o nel codice [1]:

In vigore:

  • BS 9999, descrive un controllo dall’interno della cabina per l’evacuazione dei disabili, vicino al sistema di controllo degli ascensori antincendio ai sensi della EN 81-72 [2]
  • ASME A.17.1 che descrive una modalità di Funzionamento per l’evacuazione degli occupanti sotto la supervisione di un BMS, che consente agli occupanti dell’edificio, in situazioni di emergenza, di evacuare utilizzando gli ascensori, controllando la sicurezza dell’ambiente e il funzionamento dell’ascensore. [3]

In sviluppo:

  • CEN/TS81-76, che descrive un sistema simile al principio della BS9999, cioè controllato dall’interno della cabina come gli ascensori antincendio della EN 81-72, ma con la limitazione dei piccoli edifici [4]
  • ISO/DTS18870, che descrive un sistema simile al principio della A.17, cioè un’evacuazione autonoma non assistita, in base ai segnali in arrivo da BMS. [5]

Un quinto concetto è quello che viene spesso definito come il principio della scialuppa di salvataggio [6], che viene applicata in diversi grattacieli, come le Petronas Towers e il Burj Khalifa. In questo principio, gli occupanti della parte superiore dell’edificio si riuniscono in un piano intermedio di rifugio. Da questo piano gli ascensori fanno la spola su e giù verso il piano principale di evacuazione.Mentre i quattro concetti descritti nel codice o nei documenti della normativa si concentrano sul modo in cui è controllato l’ascensore, il principio della scialuppa di salvataggio, invece, è più un’applicazione che un modo di controllare (Tabella 1).

3. Il concetto Floor Warden

3.1 Concetto base: controllo con Floor Warden
Il concetto di base dell’ascensore Floor Warden (FW) è che un Floor Warden designato controllerà l’ascensore dal piano da evacuare, invece di controllare l’ascensore dall’interno della cabina. Il Floor Warden è molto probabilmente un membro della ERT che in molti paesi è obbligatorio negli edifici commerciali o pubblici. Il motivo che porta ad applicare questo principio del controllo Floor Warden è che dà subito molti vantaggi rispetto ai principi esistenti:

  1. Uso efficiente dell’organizzazione ERT: Non c’è bisogno di nominare un membro ERT aggiuntivo solo per controllare l’ascensore. In tal modo, il personale dell’organizzazione ERT può essere utilizzato in modo più efficiente.
  2. Controllo del panico: controllando l’ascensore dal pianerottolo, sarà più facile rassicurare gli occupanti che rimangono sul pianerottolo se la cabina è piena. E nel peggiore dei casi permetterà al floor warden di tenere le persone lontano dalle porte di piano durante la chiusura.
  3. Riduzione della pressione psicologica: nei concetti esistenti di CEN e BS, la persona in cabina ha compiti complessi e di grande responsabilità, che qui vengono ridotti.
  4. Risparmio spazio in cabina: la capacità dell’ascensore è utilizzata in modo più efficiente, perché il 100% della superficie è disponibile per gli occupanti da evacuare.
  5. Ampia gamma di applicazioni: il nostro concetto si riferisce a un modo di controllare l’ascensore, ma non è limitato ad alcune applicazioni. Ad esempio può essere utilizzato per piccoli edifici, servendo ogni piano per l’evacuazione delle persone disabili. Ma può anche essere utilizzato come sistema di controllo per gli ascensori “scialuppe di salvataggio” utilizzati nei grattacieli per evacuare gli occupanti dai piani di rifugio intermedi.
  6. Semplice sistema a soglia bassa: indipendente da un BMS o simili: Oltre ai vantaggi sopramenzionati intrinsechi del principio, questo permette anche di creare un sistema in grado (quando necessario) di funzionare in modo indipendente dai sistemi esterni, come un BMS. Al fine di mantenere tale indipendenza, abbiamo incluso anche un sistema di interfono completamente integrato.

3.2 Funzionamento
Nel nostro concetto, il Floor Warden può ottenere direttamente il controllo dell’ascensore inserendo una chiave nell’interruttore a chiave del pannello FW ai piani, e operando quell’interruttore (Figura 1). In tal modo l’ascensore sarà controllato dal FW, declinando tutti i comandi esistenti ed escludendo qualsiasi nuovo comando. L’ascensore porterà prima di tutto i passeggeri al piano di evacuazione principale (MEEF – Main Evacuation Exit Floor), e verrà poi inviato automaticamente al Floor Warden che ha operato l’interruttore a chiave FW.Da quel momento in poi, il Floor Warden può evacuare gli occupanti dal suo piano. Chiederà agli occupanti di entrare nell’ascensore. Una volta fatto, il Floor Warden chiuderà la porta restando sul pianerottolo. In questo modo il Floor Warden potrà rassicurare gli occupanti restanti, e nel peggiore dei casi, potrà evitare che gli occupanti in preda al panico corrano in ascensore e ostacolino/impediscano alle porte dell’ascensore di chiudersi.Nel nostro prototipo le porte vengono chiuse premendo continuamente i pulsanti nell’atrio, che assumono temporaneamente questa funzione alternativa a tale scopo. Un’altra opzione brevettata consiste nell’utilizzare l’interruttore a chiave FW, ma al momento non abbiamo applicato questa funzione nel nostro concetto. A ogni modo, è importante che la chiusura delle porte possa essere ottenuta solo con il funzionamento continuo, perché questo costringe il Floor Warden a restare al piano e gli impedisce di lasciare il piano, mantenendo la priorità a quel piano.Quando i passeggeri escono al MEEF, l’ascensore ritorna automaticamente al Floor Warden che ha il controllo. Questa sequenza può essere ripetuta fino alla completa evacuazione del piano. Prima dell’ultima corsa al MEEF, il Floor Warden riposizione l’interruttore a chiave FW sulla posizione normale. Ciò gli dà un po’ di tempo per entrare in cabina, ed evacuare lui stesso. Quando l’ascensore arriva al MEEF dopo questa ultima corsa, l’ascensore torna in funzionamento normale, o se un altro Floor Warden ne ha richiesto il controllo, l’ascensore verrà inviato al Floor Warden successivo in attesa.

Coda di attesa

Il sistema di controllo FW è progettato per avere più quadri FW ai vari piani. Di conseguenza, più di un Floor Warden può richiedere il controllo e si formerà così una coda di attesa. La coda di attesa sarà regolata dai seguenti 2 principi: Il Floor Warden che gestisce l’interruttore a chiave FW per primo, avrà la priorità. I Floor Warden successivi saranno serviti in base all’altezza del piano: il piano più alto sarà il successivo. Tramite la segnalazione, i Floor Warden sono informati dell’esistenza di una coda di attesa. Possono verificarsi tre situazioni diverse:

  • nessuna coda di attesa;
  • un Floor Warden in attesa;
  • più di un Floor Warden in attesa.

3.3 Sistemi di interfono totalmente integrati
Poiché i concetti esistenti dipendono da un sistema di interfono che non sempre è incluso nell’ascensore, abbiamo scelto di fornire un sistema completamente integrato nel concetto FW. È di estrema importanza che la comunicazione sia ben organizzata per evitare equivoci e confusione, e soprattutto per evitare panico. Pertanto ogni piano, dove è previsto un quadro FW, è previsto anche un citofono che consente una comunicazione bidirezionale con i passeggeri in cabina. È anche possibile una comunicazione bidirezionale tra i Floor Warden per potersi coordinare, se necessario. I passeggeri in cabina non hanno bisogno di premere un pulsante. Durante l’emergenza, quando l’ascensore è in modalità FW, i Floor Warden possono sempre sentire ciò che sta accadendo in cabina, e cosa dicono i passeggeri. D’altra parte, se un Floor Warden vuole utilizzare il citofono, dovrà prima premere il pulsante ‘parlare’. Il suo messaggio vocale può essere ascoltato in tutte le altre stazioni collegate al citofono, sia ai piani sia in cabina.

3.4 Opzioni al MEEF: interruttore di richiamo o quadro antincendio
Al piano principale abbiamo la possibilità di installare un interruttore in grado di annullare la modalità FW e richiamare l’ascensore al MEEF. Questa è un’opzione che potrebbe essere richiesta dai Vigili del Fuoco locale. E un’altra opzione è quella di combinare l’ascensore FW con la funzione di un ascensore antincendio. In questo caso tutto l’ascensore è conforme alla EN 81-72. Ciò sarà indicato dalla marcatura, il pittogramma antincendio vicino all’interruttore antincendio al piano principale. L’azionamento dell’interruttore dell’ascensore antincendio annullerà il controllo FW e consentirà la Fase 2 del servizio antincendio come descritto nel punto 5.8.8 della EN 81-72.

3.5 Protezione
Il nostro concetto si concentra principalmente sul controllo dell’ascensore. D’altro canto, è essenziale che il funzionamento possa essere garantito soprattutto se l’emergenza è rappresentata da un incendio nell’edificio. Pertanto la protezione dell’ascensore, e dell’alimentazione, deve essere almeno dello stesso livello richiesto per gli ascensori antincendio. Inoltre, nel concetto è incluso il monitoraggio di base e il quadro di controllo è pronto a ricevere segnali da dispositivi di controllo esterni che potrebbero rilevare situazioni pericolose che richiedono di mettere fuori uso l’ascensore in casi estremi. Tuttavia, se l’ascensore è installato nello stesso vano delle scale di sicurezza, si può supporre di aver raggiunto un buon livello di sicurezza.

3.6 Alimentazione
Come per l’ambiente, anche l’alimentazione dovrà essere protetta in modo simile a quella degli ascensori antincendio. Inoltre, un impianto a batteria porta i passeggeri al piano più vicino nel caso si verifichi un’assenza di alimentazione.

4. Applicazioni
Il sistema di controllo FW può essere applicato in diversi modi e in un’ampia gamma di edifici. L’unica limitazione attuale è che deve esserci qualche tipo di organizzazione di soccorso, spesso indicata come ERT.Ad esempio, può essere applicata in piccoli edifici, quando c’è bisogno di evacuare persone disabili che non possono fare le scale. In tal caso, un quadro FW dovrebbe essere installato a ogni piano.Un’altra applicazione che si adatta perfettamente al controllo FW è l’applicazione del principio scialuppa di salvataggio nei grattacieli. E, infine, crediamo che il nostro sistema FW possa portare a soluzioni intermedie che al momento non vengono prese in considerazione, cioè offrire vari piani intermedi con un modello intermittente/ripetitivo. In tal caso gli occupanti dell’edificio possono percorrere alcuni gradini per poi prendere l’ascensore. Ciò sarebbe di grande aiuto per chi ha scarsa mobilità, come gli anziani.

5. Processo di sviluppo
Di seguito, descriveremo il processo di sviluppo. Consiste nei seguenti passaggi:

  1. definizione dello scopo
  2. valutazione dei rischi
  3. sviluppo di misure di sicurezza
  4. costruzione di un prototipo
  5. revisione del prototipo con potenziali utenti ed esperti
  6. revisione/aggiornamento della valutazione dei rischi
  7. finalizzazione del progetto nei File di Costruzione Tecnica / TCF
  8. certificazione del tipo a cura di un organismo notificato.

I passaggi da 1-7 possono essere considerati come iterativi: i passaggi precedenti a volte devono essere ripetuti a seguito dei risultati del passaggio successivo.

5.1 Valutazione dei rischi
Una delle responsabilità che si hanno quando si sviluppa un nuovo sistema è quella di valutare tutti i rischi che possono derivare dal progetto e del prodotto finale. Durante tutto il processo di sviluppo abbiamo registrato tutti i rischi che si sono verificati o di cui ci siamo accorti. Abbiamo valutato i rischi e preso provvedimenti, come richiesto. Se il progetto modificato comporta nuovi rischi, questi rischi vengono valutati nello stesso modo.La valutazione dei rischi e le misure adottate sono state registrate come descritto nella EN ISO 14798. Esempio di rischio: dimenticarsi di riposizionare l’interruttore a chiave FW. Uno dei rischi, ad esempio è che un Floor Warden evacua senza rinunciare alla priorità. Il provvedimento che abbiamo preso è il controllo speciale della porta: il Floor Warden può solo chiudere le porte spingendo continuamente il dispositivo di chiusura della porta. Quando rilascia il dispositivo, le porte si riaprono. Il rischio è ora ridotto. Tuttavia, il rischio restante è che il Floor Warden prenderà le scale invece di usare l’ascensore. In questo caso è ancora possibile dimenticare il ripristino del selettore a chiave FW. A tale scopo abbiamo aggiunto un limite di tempo: dopo un certo periodo di tempo la priorità viene trasferita automaticamente a un altro Floor Warden in coda di attesa. Dopo un suono di avvertimento le porte iniziano a chiudersi. Ciò può essere cancellato solo premendo nuovamente il dispositivo di chiusura della porta. Dopodiché, il limite orario si ripristina.

5.2 Prototipo e revisione
Lo sviluppo del concetto ha visto la collaborazione di ingegneri del reparto di sviluppo in Giappone e ingegneri dell’R & D Centre di Veenendaal, Paesi Bassi. Il prototipo è stato costruito in una torre di prova sul sito della fabbrica della Mitsubishi Elevator Europe a Veenendaal, Paesi Bassi. Il prototipo è stato rivisto da personale interno ed esterno da membri di una ERT e da rappresentanti dei Vigili del fuoco provenienti di diverse regioni. Sulla base di queste opinioni abbiamo potuto migliorare ulteriormente il sistema e, dove necessario, abbiamo aggiornato la valutazione dei rischi.

5.3 Certificazione del tipo
Abbiamo chiesto all’organismo notificato Liftinstituut di esaminare il nostro progetto e certificarlo sulla base della Direttiva Ascensori. Poiché non esiste una norma armonizzata per questo tipo di ascensori, la certificazione è avvenuta sulla base dei relativi standard, ove possibile. Inoltre, abbiamo fatto una valutazione dei rischi approfondita che è stata esaminata anche da Liftinstituut come parte della certificazione. La parte relativa alla Direttiva Ascensori per questo tipo di ascensori si trova nell’allegato I, articolo 4.10 che contiene i Requisiti Essenziali di Sicurezza (ESR) per ascensori destinati a restare in servizio durante un’emergenza.Per alcuni aspetti del nostro progetto, le relative norme armonizzate potrebbero essere utilizzate come riferimento. Tali norme armonizzate collegate a ESR 4.10 sono:

  • EN 81-72 relativamente agli ascensori antincendio
  • EN 81-73 relativamente agli ascensori che vengono messi fuori servizio a seguito di un allarme di incendio.

Inoltre si fa riferimento al CEN/TS 81-76, una specifica tecnica (non una norma), che si occupa di ascensori destinati all’evacuazione delle persone disabili da semplici edifici bassi.

6. Pro e controdel concetto Floor Warden

6.1 Vantaggi

  • i) Nessun bisogno di assistente in cabina
    Il vantaggio principale del concetto FW è che non vi è alcuna necessità di un assistente in cabina per il controllo dell’ascensore durante la procedura di evacuazione. Così, non solo si risparmia manodopera/capacità della ERT, ma si può anche supporre che il membro ERT che deve guidare la cabina avrebbe una grande responsabilità, e quindi un grande onere psicologico. Dopo tutto, è la persona che, alla fine, controlla la cabina e raccoglie gli occupanti restanti in un certo ordine di priorità. Così, omettendo la necessità di un assistente in cabina, la squadra ERT si libera da un peso, e la manodopera della ERT può essere utilizzata in modo più efficiente. Ma non è solo la capacità della ERT che viene utilizzata in modo più efficiente, anche la capacità della cabina è utilizzata in modo più efficiente: la capacità totale può essere utilizzata per l’evacuazione degli occupanti. Non è più necessario spazio in più in cabina per trasportare l’assistente.
  • ii) Controllo del panico
    Controllando l’ascensore dal pianerottolo, sarà più facile rassicurare i passeggeri restati sul pianerottolo se la cabina è piena. E nel peggiore dei casi permetterà al Floor Warden di tenere le persone lontano dalle porte di piano durante la chiusura.
  • iii) Uso molto semplice – molto adatto per ERT
    Il controllo dell’ascensore è molto semplice, quasi intuitivo. Questo è stato ciò che abbiamo potuto concludere durante la revisione da parte di varie persone. Anche questo lo renderà molto adatto all’organizzazione ERT. Molti edifici hanno una organizzazione ERT, poiché in molti casi questo sarà un obbligo di legge, ad esempio, per i datori di lavoro (aziende o altre organizzazioni) che utilizzano l’edificio. Crediamo che il concetto FW sia adatto a tali organizzazioni ERT, anche a quelle già esistenti.
  • iv) Autonomo – nessun sistema esterno richiesto
    Gli altri sistemi che conosciamo oggi dipendono tutti in qualche modo da sistemi che fanno parte dell’edificio. I sistemi descritti nelle BS 9999 e TS 81-76 dipendono da un sistema di interfono che è parte dell’edificio. Il sistema automatico come descritto in ASME A17.1 e ISO 18870 dipende da sofisticati sistemi di monitoraggio e BMS. Il concetto FW invece è completamente autonomo e indipendente. Ha un sistema di interfono completamente integrato che permette la comunicazione tra tutti i luoghi in cui passeggeri e Floor Warden possono rifugiarsi. E, sebbene l’interazione con un sistema e/o con il monitoraggio BMS è possibile, sicuramente non è necessaria.
  • v) Soglia bassa – facile implementazione/applicazione
    Tutti i vantaggi di cui sopra comportano un altro grande vantaggio: il sistema ha una soglia bassa per l’implementazione: molto adatto per gli ERT esistenti senza grosso impatto; nessun bisogno di sistemi di terze parti (citofoni, BMS), molto semplice da utilizzare. Ciò lo rende un sistema che può essere facilmente applicato in edifici esistenti, ma anche architetti e progettisti possono facilmente incorporare il sistema FW nella progettazione dell’edificio; non hanno bisogno di preoccuparsi che ciò renda la costruzione più complessa, e quindi non devono preoccuparsi di ricevere obiezioni.

6.2 Limitazioni per il concetto Floor Warden
La limitazione principale del concetto FW è che può essere applicato solo dove possa essere assicurato un certo livello di protezione da una parte per l’alimentazione e dall’altra, protezione del vano e degli atrii da fuoco e fumo. Ma questa è una restrizione che si applica a tutti gli ascensori utilizzati per l’evacuazione.L’altra restrizione è che l’ascensore è fondamentalmente destinato solo per gli edifici in cui è presente una sorta di ERT od organizzazione simile.

7. Mercato degli ascensori di evacuazione
In futuro vedremo una crescente necessità per ascensori che possono essere utilizzati per l’evacuazione in caso di emergenza. In alcuni paesi, esistono già leggi che impongono tali ascensori, e talvolta anche il riconoscimento degli ascensori come modo per ridurre la capacità delle scale. Per l’ascensore FW vediamo un alto potenziale negli edifici di uffici e destinati all’assistenza, ma anche negli altri segmenti, a patto che venga organizzata l’ERT. Tuttavia, è immaginabile che anche nel segmento residenziale possa esserci un certo potenziale, anche se ciò richiederebbe alcune misure di sicurezza derivanti dalla valutazione dei rischi aggiuntivi.

8. Conclusioni
Con il concetto Floor Warden crediamo di aver aggiunto un concetto interessante che offre una vasta gamma di nuove possibilità per i proprietari di edifici e gli architetti nell’uso degli ascensori allo scopo di evacuazione. Siamo convinti che questo concetto abbia un valore aggiunto rispetto ai concetti già esistenti e che possa essere applicato in combinazione con i concetti esistenti e che possa anche essere un’alternativa a bassa soglia per quei concetti.Ci auguriamo che questo concetto aiuti a portare avanti la discussione sull’applicazione degli ascensori in caso di emergenza. Alla fine, quello di portare gli occupanti di un edificio al sicuro è l’obiettivo a cui dovrebbe mirare il settore degli ascensori.

9. Riferimenti
[1] Wim Offerhaus, Ashiqur Rahman (2014): Comparison of Concepts for Evacuation Lifts, Elevator Technology 20,p.p.74-83. [2] American Society of Mechanical Engineers (ASME) (2012). A17.1: Safety Code for Elevators and Escalators. [3] British Standards Institution (BSI) (2008). BS9999: Code of practice for fire safety in the design, management and use of buildings. [4] European Committee for Standardization (CEN) (2011). CEN/TS 81-76: Evacuation of disabled persons using lift. [5] International Standardization Organization (ISO) (2012). ISO DTS 18870: Requirements for lifts used to assist in building evacuation. [6] Fortune, J. W. (2010). Emergency Building Evacuations via Elevators. CTBUH World Conference, Mumbai, India, February 3-5.

10. Gli autori

Wim Offerhaus si è laureato nel 1993 in Industrial Design Engineering presso la Technical University di Delft. Dal 1997 lavora per Mitsubishi Elevator Europe BV a Veenendaal, Paesi Bassi presso il Centro R & D. Wim Offerhaus è un membro del CEN/TC10/WG1 e WG6, e anche del comitato nazionale norme ascensoristiche nei Paesi Bassi.

Ashiqur Rahman si è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Stoccarda, in Germania nel 2004. Dal 2009 lavora per Mitsubishi Elevator Europe BV a Veenendaal, Paesi Bassi presso il Centro R & D.

 

Traduzione di Paola Grassi

This article is also available in: enEnglish (Inglese)

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